CXIV

By Ludovico Leporeo

Qual serran di mia man semino ed aro,

E non son losco, ma conosco il vero,

Paese da maese, e 'l rosso e 'l nero,

Il ferace, il fallace, e altrui l'imparo.

Carco di stabbio arrabbio col somaro,

Che va di qua, di là fuor di sentiero,

Perciò gl'insegno con legno di pero

La strada ov'egli vada dritto e paro.

Ne la vigna benigna io getto in giro

Al vitame il letame, almo ristoro,

Ond'io del frutto lor tutto respiro.

Ma ormai son vecchio, mi impetecchio e moro,

Cinquant'anni d'affanni il giogo tiro,

E porto soma in Roma, e son senz'oro.