CXIX XXXI del

By Lorenzo de' Medici

Quel cor gentil, che Amor mi diede in pegno

mirabilmente in cambio al mio, eletto

a maggior bene, or vuol lasciar soletto

il petto mio, di sì bel core indegno.

Io priego il mio che torni: egli è sì degno,

che l'antiqua sua sede ora ha in dispetto.

Io dico a lui: “Se non degna il mio petto

quel core, arà te, cor, quel petto a sdegno.

Misero, che farai?”. E lui risponde:

“Starò in essilio in quelle luci belle:

se pur cacciato son sanza riguardo,

queste non mi può tôr, né Amor le asconde;

e tu arai di me spesso novelle

pe' dolci raggi di quel bello sguardo”.