CXIX

By Guittone d'Arezzo

Dolente, tristo e pien di smarrimento

sono rimaso amante disamato.

Tuttor languisco, peno e sto in pavento,

piango e sospir di quel ch'ho disiato.

Il meo gran bene asciso è in tormento:

or son molto salito, alto montato,

non trovo cosa che m'sia valimento,

se non com omo a morte iudicato.

Ohi, lasso me, ch'io fuggo in ogni loco,

poter credendo mia vita campare,

e là, ond'io vado, trovo la mia morte.

La piacente m'ha messo in tale foco,

ch'ardo tutto e incendo del penare,

poi me non ama, ed eo l'amo sì forte.