CXIX.

By Luigi Tansillo

Mentre dal mio bel Sol l'empia fortuna

Lontano, e vivo, oltra il dover mi tenne,

Più lieto in sonno a consolar mi venne

Che mai venisse al suo amator la Luna.

Or che a pascer correa l'alma digiuna

Del cibo, onde sognando si mantenne,

Convien che l'ale per fuggir m'impenne

L'ira e 'l furor che ne' begli occhi aduna.

Ahi! sonno disleal, colmo d'inganni,

Quando de l'ombra sua mi fêsti dono,

A che fingermi amor, se sdegno v'era?

Tornami ad ingannar, ch'io tel perdono,

Sonno, poi che bisogna per men danno

Cangiar con l'ombra sua l'effigie vera.