CXL. NEL GIORNO ONOMASTICO DEL SIGNOR LUIGI AUREGGI, PRESSO DI CUI L'AUTORE CON ...

By Vincenzo Monti

Poni, io dissi al mio cor, poni giù il peso

De' lunghi affanni, e lieto

Déttami un carme che il gentil desío

De' cari amici adempia e insiem sia degno

Dell'amato e cortese ospite mio.

Così pregava, ahi lassa!, e in dolorose

Note nel suo segreto il cor rispose:

— Oh che dimandi, sventurata? Ancora,

Ancor tre luci, e l'ora

Dell'anno volgerà che la divina

Del tuo perduto amore alma diletta

Prese il volo del cielo e là t'aspetta. —

E a questo dire in pianto

Largo scorrente si converse il canto.

Tu, del canto signor, dunque per me

Ottieni, o padre, al mio tacer mercè:

Chè il labbro mio non può, se giusto miri,

Altro dar che sospiri.