CXL

By Ludovico Leporeo

Per darmi morte su la sponda lazia

Milla arrivò, lasciò l'onda sebezia;

Questa mi frulla, e poi nulla m'apprezia,

De' miei tormenti e lai giamai non sazia.

Non mi dà mai mercé, né mi fa grazia,

Rigida al pianto, frigid'alpe elvezia,

Né ripararme vale arme vegezia,

Ché mi strugge la salma e l'alma strazia.

Scrissemi Apollo a rollo e in sua milizia,

E per me Amor talor seco negozia,

Ma più s'asprisce, irrigidisce, e invizia.

Non l'onda tebra e non la sponda arnozia

Torriano i nei di lei, d'alta nequizia,

D'empietà, di beltà, superba sozia.