CXL.

By Luigi Tansillo

Grandezza e sangue illustre a par del regio,

Onde 'l gran Mincio e 'l bel Sebeto splende,

Valor sovran, cui mai, qualor più offende,

Fortuna avversa non scemò di pregio,

Ingegno e note a viril petto fregio,

Vena gentil che d'Elicona scende,

Largitate ed amor qual Dio l'accende,

Di quanto al mondo aggrada, odio e dispregio;

Sul fior de' più begli anni divin senno,

Vera onestà, bellezza e leggiadria,

Grazia e virtù che insieme unqua non giro,

Ne la bell'alma e nel bel corpo fenno

D'Ippolita Gonzaga, alta armonia:

Or se le porta l'aura d'uno sospiro.