CXLI – Varano

By Giacomo Leopardi

Mi trovai dentro a vasti campi aperti,

In cui nulla allignò mai verdeggiante

Erba né pinto fior, né irrigò fonte

Con limpid'acque le frondose piante:

Non rupe nuda né selvoso monte

Ivi s'ergea; ma sol di sabbia piene

Valli ampie si perdean coll'orizzonte,

Sfumando i confin lor ne le serene

Vie dell'etere azzurro. Unica al guardo

Lungi splendea ne le solinghe arene

Mole alta fin dove ferir può dardo;

E colà il grande e non più visto obbietto

M'invitò il passo per tristezza tardo.

Sul terren da qualunque arte negletto

Maravigliando io gia che l'occhio avvezzo

Sì a lungo fosse a non mai vario aspetto;

Ch'io dal Sol non varcava all'ombra e al rezzo,

Ma sempre egual fendea lume, e la stessa

Aria nullo spirante odor, né lezzo;

E sol qua e là de la men grave e spessa

Arena sorgea fuor con fiacche forze

Macchia di spini appena sorta e oppressa,

Ch'io m'avvidi esser nido in cui rinforze

Vipera od aspe il giovanil veleno

Da le svestite loro aride scorze.