CXLI

By Giovan Battista Nicolucci

L'orgoglio vostro e la miseria mia

levato m'han che in voce non v'esponga

a che stato mortale e dolce i' sia,

però da voi si ponga

le luci, e, s'esser può, pietosamente,

sopra la breve carta qui presente,

perché quel che a voi piace è la mia vita

e quel che a voi dispiace è la mia morte.

Se vi spiacque mia vita

mia vita fu mia morte;

se vi piacque mia morte

mia morte fu mia vita.