CXLI

By Domenico di Giovanni

Non son tanti babbion nel Mantovano,

Né salci, né ranocchi in Ferrarese;

Né tante barbe in Ungheria Paese,

Né tanta poveraglia è in Milano;

Né più superbia hanno i Franciosi in vano,

Né più sentenze in Dante non s'intese;

Né più Pedanti stanno per le spese,

Né tanto sangue mangia un Catalano.

Né tante bestie vanno a una fiera,

Né più quartucci d'acqua in fonte Gaio,

Né a i Servi miracoli di cera.

Né più denti si guasta un calzolaio,

Né in più occhi è sparsa una panziera,

Né tante forche merita un Mugnaio.

Né tanti sgorbi fa l'anno un Notaio,

Né sono in Arno tanti pesciolini,

Quant'è in Vinegia zazzere, e cammini.