CXLI

By Francesco Beccuti

Se 'l venditor del pio sangue divino

che fu sparso a lavare il nostro errore,

pentito si rendea, l'eterno Amore

ben perdonava a lui come a Longino.

Or se del fallo a che crudel destino

m'indusse e cagion grave e cieco ardore,

di penitenza colmo e di dolore,

umidi ho gli occhi sempre e 'l capo chino.

Deh, non abbia per me, signor, bandita

vostra pietà quella man sacra, a cui

la bilancia e la spada Astrea consegna:

ché Iddio, somma giustizia ed infinita,

quando si rende un cuor pentito a lui,

scorda l'offese e la vendetta sdegna.