CXLII. PER L'ALBO DI TERESA KRAMER NATA BERRA.
Alma mia, perchè ti stai
Contemplando muta e sola
Gli atti il vezzo e i dolci rai
Di costei che i cuori invola?
Contra l'armi ohimè tremende
Di beltà che tutti accende
Non fidarti al bianco pelo
Nè degli anni al molto gelo.
Al ferir delle due stelle
Di quel volto amabilmente
Lusinghiero e prepotente,
Poco schermo è vecchia pelle.
Di quegli occhi il vivo lampo
Strugge il sonno; e non v'ha scampo.
In quegli occhi a chi lei mira
Amor grida — Ardi e delira. —
Dunque bada: o in mezzo al gelo
Dell'etade in bianco pelo
Arsa ai raggi del bel viso
Diverrai di tutti il riso.