CXLII

By Lorenzo de' Medici

Un pensier che d'Amor parla sovente

sol vive in me, che volentier l'ascolto,

e se alcun altro surge nella mente,

sì come peregrin non vi sta molto.

La misera mia anima, che sente

oltra a' pensier' ciascun spirto vòlto

contra alla vita, assai timidamente

ristretta in sé, si duol di quel bel v¢lto.

E lui, di tal doglienza avendo indizio

dalli spirti d'Amor, con vero e pio

parlar si scusa alla trist'alma, e dice:

“È di bellezza proprio e grato offizio

piacer: anima, incolpa il tuo disio,

se a ciascun piaccio e te sol fo infelice.”