CXLII

By Ludovico Leporeo

Là dove il mare infido il lido lava,

Vico partenopeo, spiaggia veseva,

Bella madre d'amor, leggiadra sveva,

Il cor ne prende, e l'alma rende schiava.

Questa non può domare erculea clava,

Bella e crudel più de le figlie d'Eva,

E sospirar per lei nulla rileva,

Ché sua beltà di libertà ne scava.

Saggia qual dea che già piantò l'oliva,

Tanto senno e valore in lei si trova

Che merta al mondo il titolo di diva:

Semidea citerea, degna che muova

Apollo il plettro, e Omero altero scriva

Di sua beltà, che l'aurea età rinuova.