CXLIII. AD ADELAIDE CALDERARA, OFFRENDOLE UN ESEMPLARE DELL' TRADOTTA.
Questi ch'io volsi nella mia favella
Carmi divini del famoso Greco,
Pegno d'amore io t'offro, alma donzella,
Di quell'amor che stima e non è cieco.
Qui d'alte fantasìe, qui della bella
Natura il tipo a' tuoi pennelli io reco.
Ma, se vuoi di virtude al vivo espressa
Pinger la cara idea, pingi te stessa.