CXLIII

By Giovan Battista Nicolucci

Leggete in questo foglio

quel che il sembiante mio portò dipinto,

più fé mostrando in morte che cordoglio,

ed, oh! qualche sospiro,

o, benché tardi, alcun caldo desiro

il rammentarvi del mio corpo estinto

di là tirasse, ove benigna sete

mentre che leggerete,

ché viver dal piacer vostro disgiunto

tolsi più volontier l'estremo punto.