CXLIII

By Pietro Bembo

Adunque m´hai tu pur, in sul fiorire

morendo, senza te, frate, lasciato,

perché ´l mio dianzi chiaro e lieto stato

ora si volga in tenebre e ´n martire?

Gran giustizia era e mio sommo desire,

da me lo stral avesse incominciato,

e come al venir qui son primo stato,

ancora stato fossi al dipartire.

Ché non arei veduto il mio gran danno:

di me stesso sparir la miglior parte;

e sarei teco fuor di questo affanno.

Or ch´io non ho potuto inanzi andarte,

piaccia al Signor, a cui non piace inganno,

ch´io possa in breve e scarco seguitarte.