CXLV

By Pietro Bembo

Navagier mio, ch´a terra strana volto

per giovar a la patria, il mondo lassi,

te piango, e piangon meco i liti, i sassi

e l´erbe, che per te crebber già molto.

Tu le palme latine hai di man tolto

ai nostri tutte, con sì fermi passi

salisti ´l colle. Or quando più vedrassi

tanto valor in un petto raccolto?

Grave duol certo; pur io mi consolo,

ch´or ti diporti con quell´alme antiche,

che tanto amasti, e teco è ´l buono e saggio

Savorgnan, che contese a le nemiche

schiere il suo monte, e fu d´alto coraggio,

e poco inanzi a te prese il suo volo.