CXLV

By Berardino Rota

Anima mia, ché tardi? A che non lassi

il remo e i ferri ove ti struggi a forza?

Questa nemica al ciel povera scorza

ben dei fuggir, che fredda e nuda stassi;

e, se crescer pò ’l duol, cresca e trapassi

l’ordine usato, e ben pietosa forza

fora contra te stessa; or vinci e sforza

il fier destin che ti tien chiusi i passi!

Vattene dritto al ciel, dove risplende

la donna nostra, e dille: «Io son colei

ch’arsi al tuo foco, e fur due vive stelle».

Ella ti verrà incontro: ivi n’attende,

meravigliando che tardata sei;

ma guarda che l’ardor non rinovelle.