CXLVI

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

AURA felice, che di colle in colle

or sovra il ciel ten voli mormorando,

gl'occhi e 'l seno io pur molle

miro dei tuoi vestigi sospirando:

ma saliran mai quando

i miei sospiri tanto alto

che Morte od altro non m'offenda assalto,

dietro al tuo volo altero?

Ma che parl'io? Che spero?