CXLVI

By Pietro Bembo

Anime, tra cui spazia or la grande ombra

del dotto Navagier, per sorte acerba

di questo secol reo, che miete in erba

tutti i suoi frutti o li dispiega in ombra,

qual gioia voi de la sua vista ingombra,

tal noi preme dolor: poi sì superba

è stata morte, ch´i men degni serba,

e del maggior valor prima ne sgombra.

Piacciavi dir, quando il nostro emispero

diede agli Elisi più sì chiaro spirto,

et egli qual da voi riceve onore,

raro dopo gli antichi: a questo Omero

basciò la fronte e cinsela di mirto,

Virgilio parte seco i passi e l´ore.