CXLVI

By Torquato Tasso

Questi, ch' a' cori altrui cantando spira

fiamme d' amore e di pietate ardenti,

e sì dolce risuona i suoi lamenti

ch' ogni odio placa e raddolcisce ogni ira,

(chi 'l crederia?) si move e si raggira

instabil più ch' arida fronde a' venti:

nulla fé, nullo Amor, falsi i tormenti

sono, e falso l' affetto ond' ei sospira.

Insidioso amante, ama e disprezza

quasi in un punto, e trionfando spiega

di feminili spoglie empi Trofei;

ma non consenta Amor ch' alta bellezza

preda sia al fin de gli infedeli e rei,

ch' a' suoi fidi seguaci in premio niega.