CXLVI

By Berardino Rota

In lieto e pien di reverentia aspetto,

con vesta di color bianco e vermiglio,

di doppia luce serenato il ciglio

mi viene in sonno il mio dolce diletto;

io me l’inchino, e con cortese affetto

seco ragiono e seco mi consiglio

com’habbia a governarmi in questo essiglio;

e piango intanto, e la risposta aspetto.

Ella m’ascolta e fisa, e dice cose

veramente celesti, ed io l’apprendo

e serbo anchor ne la memoria ascose.

Mi lascia al fine e parte, e va spargendo

per l’aria nel partir viole e rose;

io le porgo la man, poi mi riprendo.