CXLVII

By Domenico di Giovanni

Lievitomi in su l'asse come il pane,

Ma non poss'ire al forno come lui;

Sonci quattro cantucci tanto bui,

Ch'andando mi fo lume colle mane;

E partol colle zanne come il cane:

Io non mi lavai man, poi ch'io ci fui;

E sonci a petizion ben so di cui,

Ma ho posto silenzio alle campane.

Il corpo m'urla spesso, e fa rimbombo;

Onde un dì mi rispose una colomba,

La qual credette, ch'io fussi un colombo.

E sbucò il capo, e guardò giù la tomba,

Poi prese un volo giù diritto a piombo,

E volò fino a mezzo, e tornò a bomba.

S'i' avessi una fromba,

Diss'io: o lasconaccia Valdinera,

Io ti farei col cavolo stasera.