CXLVIII

By Giovan Battista Nicolucci

Negli occhi miei, più che d'un morto spenti,

legger mai non degnossi

i miei più che di morte aspri tormenti,

e, quando nudi o polve saran gli ossi.

in queste righe corte,

che per vederla stanno avide e accorte,

leggerà, forse ancor con lumi intenti,

me morto e la cagion de la mia morte.