CXLVIII.

By Luigi Tansillo

Simile a l'ocean, quando più freme,

È la mia vita. A lui contrari venti

Fan cruda guerra; io da sospiri ardenti

Son combattuto, e da contraria speme.

Crescono l'onde in lui, sì che l'estreme

Sponde risonan lungi: in me correnti

Fiumi di pianto al suon de' miei lamenti

Fanno un concento doloroso insieme.

Corron di là le navi a gran periglio;

Meco fanno i pensier, mortal viaggio:

Ei si conturba; il petto mio si sface;

A lui s'asconde il sole; a me il suo raggio.

In questo, ahi lasso!, sol non lo somiglio,

Ch'ei si tranquilla, ed io non ho mai pace.