CXLVIII

By Francesco Beccuti

Re degli altri, felice, altèro fiume,

che dianzi ornar le tue famose sponde

nuova pianta vedesti e nuove fronde

e nuovo cigno con purpuree piume;

come al cader del mal rettor del lume

già col pianto al tuo seno accrebber l'onde

quelle il cui volto dura scorza asconde

e piangendo anco serban lor costume;

così, quantunque spanda i rami altrove,

nel tuo terreno ha le radici e fuora

lacrime stilla il sacro arbor di Giove.

Non è la speme fulminata ancòra,

ma da profonda parte il duol si muove,

e quella il sa che le tue rive infiora.