CXV

By Ludovico Leporeo

Un quadro lindo in Pindo m'assegnaro

L'Esperidi Pieridi a quartiero,

Badile acconcio e roncio in don mi diero,

Ferreo zappon, rastro, e ligon d'acciaro.

Architetto d'Imetto mi nomaro,

Di Cinto e d'Aracinto giardiniero,

Ché a par di Varro io non isgarro un zero

Ponendo in quadro ogni bisquadro a paro.

Al quadrante in istante io scorgo e miro

Quadrangoli, quintangoli dal foro,

E 'l filo a segno con disegno tiro.

Parnasso col compasso attorno esploro,

Il monte, il fonte, e ripartite in giro

Pianto peonie aonie, e regio alloro.