CXV.

By Luigi Tansillo

Perché sì dolce e sì pietosa spiri

Dal casto petto un'aura ad ora ad ora,

Che rasserena il ciel, la terra infiora,

E raddoppia al mio cor pioggia e martiri,

Quando escon quei soavi alti sospiri,

Anima del ciel vaga, esci tu ancora,

Perché siam certi che all'uscir di fuora

Avrai chi innanzi a Dio ti scorga e tiri.

Esci, ché quei sospir sen vanno al cielo;

Onde fra lor nascosta ir ten potrai,

Le nebbie de' tuoi error lieta sgombrando.

Squarcia, misera, dunque il mortal velo,

E seguili: qual'alma trionfando

Entrò nel ciel con tanta gloria mai?