CXV

By Berardino Rota

Giulia, se col liquor de’ be’ vostri occhi

poteste medicar l’alta ferita

che vi diè Morte, «Larga ed infinita»

direi «pioggia da lor discenda e fiocchi»;

ma, poiché ’l pianto è sol cibo di sciocchi

che non san che si passa a miglior vita,

mostrate voi com’alma al vero unita

nulla colpo terren percota e tocchi.

E ’l mio buon vecchio, che qual tronco hor giace,

tornate a consolar: ch’a gran periglio

andran le Muse se più langue e tace.

Pianse, né mai spogliò di rose il ciglio

l’Aurora, e pur con amorosa pace

tornò sempre a Titon, sepolto il figlio.