CXV

By Domenico di Giovanni

Quattro zufoli arrosto, stando al Sole,

Fecion bollir sette paiuoli d'Accia,

E mona Mina stringe la vinaccia

Per farsi una ghirlanda di viole.

E 'l mio calcagno forte sì mi duole

Né so che medicina mi vi faccia:

Chi vuol pigliar farfalle, apra le braccia,

Mangiando le susine banderole.

Funghi, salsiccie, e pastinache lesse,

E mona Ciola, e due libbre d'Arpioni

Han fatto guerra colle Poponesse.

La paglia poi, che si vende a covoni,

Ha fatto già cantar da cento messe

Per l'anima di cento Storioni.

E uno, e duo metoni;

E tu fra gli altri farai il terzo poi,

Se i Barberi ti paion come noi.