CXVI XXIV del

By Lorenzo de' Medici

Allor ch'io penso di dolermi alquanto

de' pianti e de' sospir miei teco, Amore,

mirando per pietà l'afflitto core,

l'imagin veggo di quel viso santo.

E parmi allor sì bella e dolce tanto,

che vergognoso il primo pensier more;

nascene un altro poi, che è uno ardore

di ringraziarla, e le sue laude canto.

La bella imagin che laudar si sente,

come dice il pensier che lei sol mira,

sen fa più bella e più pietosa assai.

Quinci surge un disio nuovo in la mente

di veder quella che ode, parla e spira:

e torno a voi, lucenti e dolci rai.