CXVI

By Francesco Beccuti

Or c'hai donato te medesmo, come

si dona un fior o cosa altra più lieve,

ben ti voglio annunziar, perché men greve

ti sia il portar de l'amorose some.

Ne le due prime note il suo bel nome

ben ti promette in poco spazio e breve,

e voglio suona il fine; onde si deve

sperar che 'l dono ogni sua voglia dome;

e poi, venendo a ragionar con lui,

se tu gli dici — ben ti voglio —, ascolta

le tue parole e volontier risponde.

Già son le voci al tuo disir seconde;

segui l'augurio, o cuor, poi che una volta

donato sei né ti puoi far d'altrui.