CXVI

By Pietro Bembo

Signor, che parti e tempri gli elementi,

e ´l sole e l´altre stelle e ´l mondo reggi,

et or col freno tuo santo correggi

il lungo error de le mie voglie ardenti,

non lasciar la mia guardia e non s´allenti

la tua pietà, perch´io tolto a le leggi

m´abbia d´Amor, e disturbato i seggi

in ch´ei di me regnava, alti e lucenti.

Ché, come audace lupo suol degli agni

stretti nel chiuso lor, così costui

ritenta far di me l´usata preda.

Acciò pur dunque in danno i miei guadagni

non torni e ´l lume tuo spegner si creda,

con fermo piè dipartirmi da lui.