CXVI

By Benvenuto Cellini

Cristo, ti priego per quel gran fragello

che fe' quel impio re degl'Innocenti,

ch'ancor di Ieremia sento la voce

ch'e' figli a Rachel facea dolenti,

quai tu inviasti al tuo celeste ostello;

la Virgin santa, acciò non si spaventi,

volse in Egitto, sicuri e contenti,

quel magno Iddio verace;

morto quel tristo aldace

d'Erode, ti rivolse a passi lenti

con la Virgin in parte più sicura:

deh fa ch'ancora io possa

ormai quest'ossa–trar d'est'impie mura.