CXVI

By Berardino Rota

Se per chiuse tener l’orecchie Ulisse

de le false sirene al suono, al canto,

riportò loda, e gli diè pregio e vanto

l’eterno Homero, e di lui alto scrisse,

voi, signor mio, cui par non vive o visse

veramente fedel, pio, giusto e santo,

chi fia mai che lodar basti cotanto

che non resti a dir più che non disse?

Poiché tenendo aperte ambe l’orecchie

a l’harmonia di quest’altre sirene

non curaste di lor, securo e forte.

Phebo per voi ritorni, in voi si specchie;

per voi risorga in piè Roma ed Athene,

vincitor di voi stesso e de la morte.