CXVII (123)

By Luca Contile

Tu, cui la degnitate episcopale

Iddio diede, e colui ch'in terra il sembra

tu la cui dotta voce mi rassembra

e d'Ippona e d'Aquin l'arte immortale

spiega de l'opre tue secure l'ale

in questa età, che s'ella si rimembra

d'Iddio nei canti tuoi, fian le sue membra

degne del capo eterno odiose al male.

Quando udirà degli angioli beati

e de l'empireo cielo, e di chi 'l regge

sprezzarà de la terra ogni atto reo.

Tu vivo Pietro, fra primi prelati

d'Ischia il dotto pastor chiama ed elegge,

domator del tristissimo Tifeo.