CXVII

By Giacomo Lubrano

Stelle Europee ridete, e senza velo

torni il sereno a la Romana Sede.

Sol pianga e fremi l'empietà, che vede

pender l'insegne sue, spoglie del Zelo.

Senti o Austria fedel ciò che Io rivelo:

t'ingemmeranno il Tron d'Asia le prede,

se d'INNOCENZO il pontificio piede

chiude le porte al Trace, e l'apre al Cielo.

Rosso di sangue ostil l'Egeo profondo

offrì già Rose a coronare un Pio,

e i fanali d'Algier sommerse al fondo.

Vuol or mostrarsi Onnipotente Iddio,

e dice: contro a l'Ottomano Mondo

l'INNOCENZA che regna, è il braccio mio.