CXVIII (124)

By Luca Contile

Se con molto sudore al fin s'acquista

del mondo ogni tesauro,

breve a tante fatighe è quel restauro,

cui 'nanzi e dopo l'altrui tempi attrista.

So ben c'hai per molti anni udita e vista,

o 'l sol calasse in Libra o ergesse in Tauro,

quanto per molto imperio e per molto auro

sia più l'umana vita afflitta e trista.

Nostra innata vertute, a Codro, a Crate,

a Socrate, a Diogen, a Biante

fé veder quanto è povertà quieta.

In Cristo, largo fonte di pietate,

rivolga gli occhi nostra voglia errante,

dove ogni vita i suoi desiri acqueta.