CXVIII

By Francesco d'Altobianco Alberti

Vergine degna, madre, figlia e sposa

del tuo caro figliuol, padre e signore,

ché d'esser tua fattura el Creatore

mai si sdegnò, né in te sua grazia ha ascosa,

nel ventre tuo si racolse ogni cosa,

germinando in un punto il frutto e 'l fiore,

ed istirpossi ogni commesso errore,

onde l'alma col corpo in ciel si posa,

Vergine, avanti e dopo morte eletta,

Vergine sopra tutte e Vergin sola,

Vergine singular, diva e feconda,

sanza il cui mezzo ogni nostra opra vola

dove con quello ogni grazia s'aspetta,

né simil mai fu prima o fia seconda.