CXVIII.

By Luigi Tansillo

Di pianto e di dolor languido e molle

Giaceami in grembo al frate de la morte,

Quando pietosa giunse in su le porte

Del cor madonna, e consolar mi volle.

Per man mi prese e disse: or fugga il folle

Timor che ti minaccia ognor sì forte:

Tua nacqui e tua morrò, né tempo o sorte

Mi ti torrà, né chi la vita tolle.

E per lasciar di ciò più fido pegno,

Ecco tutto il tesoro onde sospire:

Togli di lui ciò che ti fia più caro.

Poi che di tanto onor mi fate degno,

Risposi io lieto, e volendo seguire

Ahimè! che il sonno ed ella insieme andaro.