CXVIII

By Francesco Petrarca

Rimansi a dietro il sestodecimo anno

de' miei sospiri, et io trapasso inanzi

verso l' extremo; et parmi che pur dianzi

fosse 'l principio di cotanto affanno.

L' amar m' è dolce, et util il mio danno,

e 'l viver grave; et prego ch' egli avanzi

l' empia Fortuna, et temo no chiuda anzi

Morte i begli occhi che parlar mi fanno.

Or qui son, lasso, et voglio esser altrove;

et vorrei piú volere, et piú non voglio;

et per piú non poter fo quant' io posso;

et d'antichi desir' lagrime nove

provan com' io son pur quel ch' i' mi soglio,

né per mille rivolte anchor son mosso.