CXVIII

By Pietro Bembo

Signor, che per giovar sei Giove detto,

e sempre offeso giamai non offendi,

da quel folle tiranno or mi difendi,

del qual fui cotant´anni e sì suggetto.

Se, per donarmi a te, chiaro disdetto

ho fatto a lui, sovra ´l mio scampo intendi,

e perché ´l fallo mio tutto s´ammendi,

col tuo favor tranquilla il mio sospetto.

Di riaprirsi Amor questo rinchiuso

fianco, e raccender la sua fiamma spenta

cerca: tu dammi, ond´ei resti deluso.

Ché l´ardir suo conosco e l´antico uso,

e so come scacciato al cor s´aventa,

e dentro v´è quando ne pare excluso.