CXVIII

By Ascanio Pignatelli

Fra gli abissi, Signor, dove sepolta

L' alma si giacque dal tuo lume esclusa,

L' occhio, e l' orecchia, che 'l suo fallo ha chiusa,

Apri, e rimira, e le mie voci ascolta;

Già da' lacci del mondo in tutto sciolta,

E di vergogna, e di dolor confusa,

De le sue colpe in pianto homai diffusa

A tempo ben, se tardi, a te si volta;

A te suo Dio, suo creator l' antica

Sembianza chiede, e la vitale, e viva

Tua forma a pena in sé conosce unita;

Tu raddoppia le gratie, e 'n lei ravviva

L' opra tua spenta, e con la mano amica

Quel, che formasti, or riformando aita.