CXX (126)

By Luca Contile

La mondana ricchezza, a' tempi, a' casi,

al destino, a la sorte, a la fortuna

de' tiranni, a la forza empia importuna

soggetta è sì che al fine è nulla quasi.

O miseri color che persuasi

dal cieco ardor che la ragione imbruna,

miseri che di nulla fan ragguna,

onde il fin vedrà lor nulla rimasi.

Essempio non lo val de' tanti ciechi

il minacciar di morte non l'arretra,

né 'l conosciuto Iddio può fargli accorti.

Chi questo danno fra cotali arrechi,

la coscienza 'l sa, ch'in cor di pietra

mira de la ragione i raggi morti.