CXX

By Domenico di Giovanni

Aprendo gli occhi a un sonar di corno

Quando i Barbogi fer la ragunata,

Becconi, e buoi vestiti in insalata

Mangiavan lasche fritte entro 'n'un forno.

Deh se ti piace attendi il mio ritorno

Da Vinegia, e Vergelle, ove mandata

Suol esser la gran turba sconsolata,

Che fa Giustizia al cicalar d'un corno.

Io non ti dico più; ma tu m'intendi,

Che vuol dire, che l'uno all'altro cane

Il buco fiuta? e poi se tu comprendi,

Noi siam rimasti fra genti assai strane;

Chi piglia moglie pur che si difendi

Frate Cappuccio verso Vallombrane.

Le nostre frontigiane,

Son sì 'ndurate nella nostra fede,

Ch'a chi mette le corna non si vede.