CXX

By Pietro Bembo

Signor del ciel, s´alcun prego ti move,

volgi a me gli occhi, questo solo, e poi,

s´io ´l vaglio, per pietà coi raggi tuoi

porgi soccorso a l´alma e forze nove;

tal ch´Amor questa volta indarno prove

tornarmi ai già disciolti lacci suoi.

Io chiamo te, ch´assecurar mi puoi:

solo in te speme aver posta mi giove.

Gran tempo fui sott´esso preso e morto;

or poco o molto a te libero viva,

e tu mi guida al fin, tardi o per tempo.

Se m´ha falso piacer in mare scorto,

vero di ciò dolor mi fermi a riva:

non è da vaneggiar omai più tempo.