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By Torquato Tasso

Odi, Filli, che tuona e l' aer nero

vedi come di lampi orridi splende;

Giove turbato è in ciel: folle chi prende

i Divi a scherno e 'l gran celeste impero.

E' colà su (non t' ingannar) pensiero

de le cose mortali, e non discende

ogni folgore indarno e i monti offende:

sannolsi quei che scala al ciel ne fero.

Briareo salsi e chi la man rapace

pose in vergine sacra, onde tra duri

scogli fu morto e nembi atri e sonanti.

Ma che non lece a' non crudeli amanti?

Consente Amor che spesso altri gli giuri

per l' arco senza pena e per la pace.