CXXI – Manfredi

By Giacomo Leopardi

Vaga angioletta, che in sì dolce e puro

Leggiadro velo a noi dal ciel scendesti,

Ed or beando vai quest'aure e questi

Colli,che di tal don degni non furo;

Per quella man, per quelle labbra io giuro;

Per quei tuoi schivi atti cortesi, onesti;

Per gli occhi, onde tal piaga al cor mi festi,

Ch'io già morronne (e sorte altra non curo);

Che, se ben gelosia del suo veneno

M'asperse, mai non nacque entro il mio petto

Pensier che al tuo candor recasse oltraggio;

E se nube talor di reo sospetto

Alzarsi osò, per dileguarla a pieno

Del divin volto tuo bastò un sol raggio.