CXXI. VOTO AD IGIA PER LA RICUPERATA SALUTE DELLA MARCHESA BEATRICE SERBELLONI T...
Questi allegri fioretti e queste infuse
Di salubre virtù felici erbette,
Che propizie servar le sante Muse
Dalle fiere di Sirio ignee saette,
L'appio il timo la persa e le confuse
Al serpillo melisse odorosette,
Queste a te, diva Igìa, sacra il pastore
Che le quattro cantò rose d'amore.
Grato ei le sacra a te, chè al fin degnasti
L'alma Bice allegrar del tuo sorriso,
E, mite al nostro supplicar, tornasti
Al caro volto colle grazie il riso.
Ma deh sia saldo il tuo favor! deh basti
Quel suo lungo languir qual fior succiso!
Tien fede a Bice; e un inno avrai che onori
Il tuo bel nume più che l'erbe e i fiori.